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mercoledì 4 novembre 2009

Il Crocefisso e la Sentenza della Corte Europea sui Diritti dell'Uomo

Una sentenza della Corte Europea sui Diritti dell'Uomo ha dichiarato che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche rappresenta una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni.

Il Vaticano considera sbagliata e miope la decisione della Corte europea di Strasburgo in quanto il Crocefisso è sempre stato un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanità.

Voi cosa ne pensate??

Postato il 04/11/2009 19.24.38 | Commenti (4) | Scrivi

martedì 17 giugno 2008

Allarme emergenza educativa!

"Finita l’emergenza elettorale si dia priorità a quella che è un’emergenza drammatica, l’emergenza educativa”( Card. Scola all’Accademia Marciana, Venezia 16.04.08 ) “ Si parla di un’emergenza educativa confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita” (Benedetto XVI : Lettera  alla  Diocesi e alla città di Roma  sul compito urgente dell’educazione 21 gennaio 2008)
Scrive il prof. Piero Sapienza in  “Eclissi dell’educazione”:

“Educare , oggi, è una scommessa molto rischiosa, che tanti adulti non vogliono affrontare per una serie di motivazioni molto complesse e per una sorta di quieto vivere: i genitori non vogliono entrare in contrasto con i modi di pensare e di vivere assimilati e fatti propri dai figli, gli insegnanti molto spesso non vogliono avere grattacapi con gli alunni e i loro genitori e si ispirano alla filosofia del “chi te lo fa fare” e quindi “del lasciar correre, del lasciar passare…”.

A volte anche la comunità ecclesiale sembra essere scoraggiata e quindi rinunciataria di fronte a quella che tutti, ormai, riconoscono come emergenza educativa.

Si può dire che la ‘questione’ educativa appare come un cantiere abbandonato, secondo una immagine efficace e molto pertinente della CEI, servizio nazionale dell’educazione. Anche al recente convegno della Chiesa italiana a Verona sulle ragioni della Speranza si parla di “un diffuso clima di sfiducia nei confronti dell’educazione”.

Il Beato Antonio Rosmini, conosciuto a torto soprattutto come filosofo, ha un validissimo e quanto mai attuale contributo pedagogico da offrirci. Nel suo tempo dovette affrontare  le sfide di una emergenza educativa per molti aspetti assai simile alla nostra, e lo fece con grande determinazione e chiarezza, mediante e la  produzione di numerose opere pedagogiche e l’istituzione di varie opere di carità intellettuale. Ecco cosa suggerisce ad un maestro elementare: “Proponetevi di guidare i fanciulli con due mezzi: la ragione e la fede; non c’è altro di meglio all’ uomo di questi due mezzi quando giungano a toccarlo.”

Scrive ancora il Papa “Sarebbe una ben povera educazione quella che si limitasse a dare delle nozioni e delle informazioni, ma lasciasse da parte la grande domanda riguardo alla verità, soprattutto di quella verità che può essere di guida  nella vita. Anche la sofferenza fa parte della nostra  vita. Perciò cercando di tenere al riparo i più giovani da ogni difficoltà ed esperienza del dolore, rischiamo di far crescere, nonostante le nostre buone intenzioni, persone fragili e poco generose: la capacità di amare corrisponde infatti alla capacità di soffrire e di soffrire insieme.” Il punto più delicato dell’opera educativa: trovare un giusto equilibrio tra libertà e disciplina.
Senza regole di comportamento e di vita, fatte valere giorno per giorno, anche nelle piccole cose, non si forma il carattere e non si viene preparati ad affrontare le prove che non mancheranno in futuro.

Man mano che il bambino cresce, diventa un adolescente e poi un giovane; dobbiamo dunque accettare il rischio della libertà, rimanendo sempre attenti ad aiutarlo e a correggere idee e scelte sbagliate.Quello che non dobbiamo mai fare è assecondarlo negli errori, fingere di non vederli, o peggio condividerli, come se fossero le nuove frontiere del progresso umano.”

Postato il 17/06/2008 10.16.09 | Commenti (2) | Scrivi