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05/02/2012 - 20.32

Lo Statuto

Art.1 - Costituzione

E' costituito, nella Parrocchia " Maria Assunta o ad Nives" di Isola Capo Rizzuto, il C.P.P. con l'approvazione dell'Ordinario Diocesano, secondo il presente statuto.

Art.2 - Finalità

Il C.P.P., presieduto dal parroco o, in sua assenza, da uno dei Vicari del Parroco, è l'organo ordinario e significativo nel quale gli animatori e gli operatori pastorali testimoniano la comunione ecclesiale, la visibile unità con il Parroco e prestano la loro collaborazione nel promuovere l'attività pastorale.( cfr.canone 536 §1 del C. J. C.)

Art.3 - Compiti

Il C..P.P. ha funzione consultiva, non deliberativa (can.536 §2) In particolare: studia,discerne, programma, attua e verifica l'azione pastorale della comunità intera per salvaguardarne e svilupparne la comunione e l'unità fraterna, l'azione sacramentale - liturgica, l' evangelizzazione e la missionarietà, la promozione umana e sociale del territorio, la testimonianza della carità, la catechesi e la formazione, gli affari economici e le strutture.Il metodo di incontro e di lavoro sarà quello della corresponsabilità, partecipazione, e del confronto aperto e fraterno.

Art.4 - Il Parroco

Essendo, per mandato del Vescovo, il responsabile della comunità parrocchiale, spetta al Parroco ogni decisione, dopo aver ricercato e ascoltato attentamente il parere del C.P.P., ascoltandolo ordinariamente come valido strumento per la guida della comunità parrocchiale.

Art.5 - Membri

Il C.P.P. è composto dai Vicari parrocchiali, dai religiosi/e con responsabilità pastorali, da laici scelti tra coloro che sono attivamente impegnati nella vita della comunità parrocchiale.Essi vengono scelti dal Parroco, dopo ampia consultazione con i suoi vicari , persone e gruppi. Gli stessi possono far parte di altri Consigli.

Art.6 - Durata

II C.P.P. ha la durata di cinque anni. I consiglieri uscenti possono essere tutti o in parte riconfermati. Il Parroco, a sua discrezione, per il bene della Comunità, può decidere la sospensione o la rimozione dei consiglieri. Dopo tre assenze, senza giustificati motivi, i consiglieri vanno richiamati per iscritto; persistendo l’assenza, si procederà alla rimozione dall’incarico.

Art.7 - Organi

A - L'Assemblea dei gruppi parrocchiali: ha il compito di prendere visione, rendere operative le decisione pastorali elaborate dal C.P.P. e promulgate dal Parroco, in spirito di obbedienza e comunione. E' convocata 4 volte l'anno. Ad inizio e fine anno l’Assemblea sia allargata a tutto il Popolo di Dio.

B - Le commissioni pastorali : La vita della Chiesa è fondata e ritmata dalla Parola di Dio, dai Sacramenti, Carità, dalla Missione. Le Commissioni sono : Liturgia, Evangelizzazione, Affari economici.Esse hanno il compito di ricondurre tutto a questi fondamenti studiando un settore della vita pastorale e formulando proposte al Consiglio intero. Sono formate da membri del Consiglio con possibilità di inserimento di membri esterni al Consiglio. La carità è affidata alla Misericordia

C - La segreteria: essa ha il compito di preparare le convocazioni, stendere i verbali, conservare gli atti e documenti, assicurare il collegamento con le Commissioni, informare la Comunità

Art.8 - Sedute

Il C.P.P. è convocato dal Parroco almeno una volta al mese. Esso può essere convocato, sempre dal Parroco, su richiesta della metà più uno dei membri dello stesso Consiglio o di un congruo numero di fedeli.

Art.9 - Documenti

I Documenti elaborati dal C.P.P., dopo la verifica dell' Assemblea dei gruppi parrocchiali, se approvati e promulgati dal Parroco, vengono comunicati al Vescovo o agli organi competenti della Curia diocesana e possono, dopo averne vagliato la utilità per il bene di tutti, essere pubblicati sul bollettino parrocchiale.

Art.10 - Modifiche

Su iniziativa di un terzo dei membri e con il voto favorevole della maggioranza si possono presentare proposte di modifica o integrazione del presente Statuto, al Parroco, che ne vaglierà l'opportunità.

Art.11 - Insediamento

Al momento dell'insediamento ufficiale del C.P.P. ogni membro esprimerà pubblicamente , in una celebrazione liturgica dell’intera Comunità, la sua adesione incondizionata alle direttive pastorali mettendo da parte ogni visione personale per farsi segno di unità e di comunione ecclesiale.